Stampa Gaspara

Data di nascita

1523?

Luogo di nascita

Padova

Data di morte

23 aprile 1554

Luogo di morte

Venezia

Breve biografia

Nasce Padova verosimilmente nel 1523 da Bartolomeo e Cecilia. Il padre, gioielliere e orefice, dispone di buone sostanze. Dopo la sua morte, avvenuta entro il 1529, la vedova si trasferisce a Venezia con i tre figli – Gaspara, Cassandra e Baldassare –, tutti vicini di età. I rapporti con la città d’origine restano stretti, ma la vita della famiglia si radica in laguna. Qui la personalità di Stampa è già ben individuata alla metà degli anni Quaranta, quando numerose testimonianze letterarie la menzionano, ancor prima che come poetessa, in qualità di eccellente strumentista e cantante. Anche i suoi fratelli acquisiscono una buona formazione culturale, sebbene nulla sia noto del loro percorso d’istruzione. Baldassare, in particolare, precede Gaspara sulla strada della poesia e alla metà degli anni Quaranta è poeta di una qualche rinomanza; muore però molto giovane entro il 1544. Sono documentati i rapporti dei giovani Stampa con vari poligrafi attivi in laguna tra cui Francesco Sansovino, Giuseppe Betussi, Lodovico Domenichi, Anton Francesco Doni. Nel 1545 Sansovino dedica a Stampa tre testi editi per le sue cure: la Lettura di m. Benedetto Varchi sopra un sonetto della gelosia di Mons. Della Casa; il Ragionamento d’amore; una ristampa dell’Ameto di Giovanni Boccaccio. Fra i contatti non letterari di Stampa si segnala la monaca angelica Paola Antonia Negri, figura carismatica della congregazione barnabitica la cui predicazione si diffonde a Padova e Venezia tra il 1543 e il 1544, facendo presa su membri influenti delle aristocrazie locali. Alla prima metà degli anni Quaranta risale con tutta probabilità la relazione di Stampa con un patrizio della famiglia Gritti di nome Andrea: da questo legame, menzionato nel testamento della sorella Cassandra redatto nel 1576, risulta che Gaspara ha due figlie, Elisabetta e Sulpizia, che nel testamento sono nominate eredi universali dalla zia. Evento discriminante nella vita di Stampa è l’inizio della relazione con il conte trevigiano Collaltino di Collalto, che si può situare nell’autunno del 1548. Collaltino è un aristocratico colto e di antico lignaggio, dagli spiccati interessi letterari. Esercita il mestiere delle armi ma è anche poeta in prima persona (diversi suoi componimenti sono inclusi nelle antologie liriche di Giolito, a partire dalla prima edizione del 1545) e mecenate di artisti e scrittori. Stampa nelle Rime trasfigura letterariamente il suo legame con il conte. L’opera racconta di una storia d’amore tormentata, caratterizzata dal differente coinvolgimento dei protagonisti: forte e saldo il sentimento dell’autrice, mutevole e distaccato il contegno dell’amato. Tra alterne vicende, brevi momenti di vicinanza e lunghi periodi di lontananza, la relazione si conclude nel 1551. La poetessa racconta anche della nascita di un secondo amore per il gentiluomo Bartolomeo Zen. Stampa è menzionata come scrittrice solo a partire dall’inizio degli anni Cinquanta. Ortensio Lando nei suoi Sette libri de’ cathaloghi del 1552 la definisce «gran poetessa et musica eccellente» (p. 475), quando ancora nessuna delle sue liriche era stata pubblicata. Infatti, in vita dell’autrice escono solo tre componimenti, nel Sesto libro delle rime di diversi eccellenti autori, curato da Girolamo Ruscelli nel 1553. Le parole di Lando attestano la diffusione manoscritta dei testi di Stampa e una già raggiunta fama di poetessa. Stampa muore improvvisamente a soli 31 anni il 23 aprile del 1554, dopo 15 giorni di malattia, nella parrocchia dei Santi Gervasio e Protasio (San Trovaso) a Venezia. Dal testamento della sorella si apprende che viene sepolta nella chiesa veneziana dei Santi Rocco e Margherita. La dedicatoria delle Rime, a firma della sorella Cassandra e datata 13 ottobre 1554, informa che, sull’onda dell’emozione seguita alla sua prematura scomparsa, «molti gentiliuomini di chiaro spirito» si adoperano per la pubblicazione dei suoi testi, che escono quindi in un’edizione postuma. Non essendo note le circostanze di allestimento della princeps, non è possibile stabilire se, ed eventualmente in quale misura, l’opera rispecchi un disegno d’autore. Ad ogni modo, la prima sezione amorosa del corpus è organizzata secondo una progressione narrativa, scandita da componimenti proemiali, d’anniversario e da connessioni intertestuali. Questo induce a credere che Stampa abbia pensato di organizzare le sue liriche in un liber, sul modello petrarchesco, anche se quasi certamente le manca il tempo per rivedere l’insieme e dargli maggiore coerenza. Ai testi di argomento amoroso fanno seguito una sezione di rime d’occasione con chiusa religiosa e due sezioni, distinte su base metrica, di capitoli e madrigali, quasi tutti di tema amoroso. L’ordinamento dei componimenti stampiani è stato modificato dall’editore novecentesco delle Rime, Abd-el-Kader Salza, che ha riunito i testi di argomento amoroso in una prima sezione di Rime d’amore (comprendente quindi anche i capitoli e i madrigali) a cui ha fatto seguire una sezione di Rime varie. L’edizione americana a cura di Jane Tylus e Troy Tower (Stampa, 2010) ha ripristinato l’ordinamento della princeps.

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

311 componimenti, di cui 280 sonetti, 2 canzoni, 19 madrigali, 2 sestine, 7 capitoli in terza rima, 1 ode

Sonetti

280

Canzoni

2

Madrigali

19

Ottave/Strambotti

2

Sestine

2

Capitoli in terza rima

7

Altri metri

1 ode

Edizioni di Rime

Presenza in antologia

Ruscelli, 1553b: cc. 68v-69r [3 son.]

Domenichi, 1559: 56-8 [3 son. (di cui 1 inedito), 1 canz., 1 madr., 1 cap.]

Zabata, 1573: 194-8 [1 cap. inedito]

Bergalli, 1726a: 77-100 [28 son., 1 canz., 3 madr., 2 cap., 1 ode]

Iconografia

1 ritratto (incisione) nell’edizione settecentesca delle sue Rime [Kazlepka, 2008; Andreani, 2022]

Autore scheda

Veronica Andreani

Data creazione scheda

24.04.24

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

06.01.26

Stato della scheda

Revisionata

Condividi sulla tua piattaforma preferita!