Scarampi Camilla

Varianti del nome

Camilla Scarampa, Camilla Scalampa

Data di nascita

1470-1475 ca.

Luogo di nascita

Nord Italia

Data di morte

1540 ca.

Luogo di morte

Nord Italia

Breve biografia

Camilla Scarampi nasce tra il 1470 e il 1475, probabilmente ad Asti , ma altre fonti riportano Milano (Argelati, 1745; Tiraboschi, 1824). Proviene dalla nobile famiglia astigiana degli Scarampi, figlia di Scarampo e Margherita, forse della famiglia Tizzoni. Le informazioni su di lei sono scarse e spesso confuse e il suo cognome appare in varie forme come Scarampa o Scalampa (Tarsi, 2015).

Il padre di Camilla, Scarampo, fu senatore a Milano nel 1476, consigliere segreto nel 1479, podestà di Genova nello stesso anno e ambasciatore sforzesco a Venezia nel 1484. Egli morì nel 1485 e fu sepolto a Venezia (Tarsi, 2015).

Ha forse come maestro Giuliano Montano e riceve una buona educazione, studiando probabilmente anche il latino.

Chiamata a far parte della corte di Beatrice d’Este, Camilla si sposa prima del 1500 (il matrimonio è favorito da Ludovico il Moro) con Ambrogio Guidobono, di nobile famiglia tortonese, il quale ricopre diversi ruoli importanti e muore prima del novembre 1517. La coppia ha quattro figli: Antonia, Virginia, Nicolò, Cesare e Fabrizio.

Scarampi vive nell’ambiente culturale della Milano sforzesca, partecipando attivamente alla vita intellettuale del tempo. La sua produzione poetica, benché scarsa, è un interessante esempio di imitazione del modello petrarchesco, pur non rigorosa. Malgrado un’educazione non strettamente umanistica, la sua impostazione stilistica riflette la precisa volontà di aderire a modelli poetici consolidati.

Ben inserita nei salotti letterari milanesi, intesse numerosi rapporti con poeti e artisti di spicco dell’epoca, tra cui Bramante e Leonardo da Vinci. Ben documentata è la sua amicizia con Panfilo Sasso e Matteo Bandello, che lodò le sue poesie (Tarsi, 2018).

La prefazione ad alcune sue poesie raccolte nel Parnaso italiano (1851) ne colloca la morte al 1540, sulla base tuttavia di una fonte non verificabile. L’ultima menzione certa risale al marzo 1523 e Bandello la ricorda come già defunta nel 1548.

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

19 componimenti, di cui 13 sonetti, 6 madrigali

Sonetti

13

Madrigali

6

Manoscritti

Bologna, Conservatorio, Q21, f.71 [1 madr.]

Firenze, Biblioteca Nazionale, Palat. 221, ff. 21v-23r [8 son.]

Napoli, Biblioteca Governativa dei Gerolamini, XXVIII 1-8 (cart. 189), ff. 186r -192v [4 son., 5 madr.]

New Haven, Yale University, Music Library, Misc. 179 (101) [1 madr.]

Padova, Biblioteca del Seminario Arcivescovile, 91, ff. 56r-57v [7 son.]

Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana, Patetta 378, f. 181v [1 madr.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 202, ff. 129v-131r [8 son]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 203, ff.103r-104v [6 son.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. XI 66, f. 310 [1 son.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Lat. XIV 165, f. 263v [1 madr.]

Edizioni moderne di Rime

Cox, 2013: 307 [1 son.]

Raffaelli, 2023: 42 [1 son.]

Presenza in antologia

Bergalli, 1726a: 34-5 [4 son.]

Argelati, 1745: 1301 [1 son.]

Trucchi, 1843: 299 [1 madr.]

Cox, 2013: 307 [1 son.]

Raffaelli, 2023: 42 [1 son.]

XII volume della collezione Parnaso italiano 1851

Presenza in edizioni di opere di altri autori

Verdelot, 1533: 16-7 [1 madr.]

Bandello, 1992: 406 [estratto]

Edizioni in musica

Verdelot, 1533: 16-7 [1 madr.]

Attribuzioni dubbie o erronee

Se più stanno a pparir quei duo bei lumi, sonetto con attribuzione contesa tra Camilla Scarampi e Veronica Gambara, cfr. Tarsi, 2015: 449

Autore scheda

Cristiana Sangiorgi

Data creazione scheda

20.06.24

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

30.12.25

Stato della scheda

Revisionata

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