Salutati Barbara

Varianti del nome

Barbera Salutati, Barbara Raffacani, Barbara Fiorentina

Data di nascita

1490-1500 ca.

Luogo di nascita

Centro Italia

Data di morte

Post 1544

Luogo di morte

Centro Italia

Breve biografia

Le notizie biografiche di Barbara Salutati sono scarse. Alcuni autori la identificano come romana (Tommasini, 1911: 1048; Slim, 1978: 459; Cutinelli-Rendina et al., 2014: 474). In particolare, Tommasini ipotizza una discendenza dal mercante Benedetto Salutati, la cui presenza a Roma nel 1479 è attestata da un «atto che a dì 8 agosto 1479 fu steso nel “banco di Benedetto Salutati a Roma”» (Novati, 1911: 419). L’attendibilità di quest’ipotesi è tuttavia discussa in due note: una proprio di Novati, riferita appunto a Benedetto Salutati (Novati, 1911: 621) e un’altra di Ademollo dove, riferendosi alla figura di Coluccio Salutati (1332-1406), si dichiara impossibile stabilirne con certezza un legame familiare con Barbara Salutati (Ademollo, 1840: 468).

La sua data di nascita è ignota ma collocabile, sulla base della sua frequentazione con Niccolò Machiavelli (1469-1527), tra il 1490 e i primi anni del 1500. Infatti le fonti storiografiche concordano che i due si siano conosciuti tra il 1523 e il 1524 (Cecchi, 2001: 274; Slim, 1972: 54; Davies, 2006: 146; Machiavelli, 2012: 244), quando lui ha circa 54 anni e lei è, invece, «giovane canterina, tutta piacevolezza» (Ridolfi, 1978: 323); «young singer and courtesan» (Ruggiero, 2006: 288); «bella giovane in abito vedovile» (Ademollo, 1840: 63); e, infine, poco meno che trentenne al momento del loro incontro (Slim, 1978: 464).

Convola a nozze con Piero Landi, descritto da Ademollo come «uomo povero di fortune e di cervello», poi morto di peste (Ademollo, 1840: 64) e, successivamente, con Tommaso Raffacani (Cutinelli-Rendina et al., 2014: 474).

Celebre cantante, attrice, poetessa e cortigiana, ha esercitato la sua attività artistica prevalentemente a Firenze tanto da essere ricordata come la “Barbara Fiorentina”. Nella vita di Domenico Puligo, Vasari la descrive come una «in quel tempo famosa, bellissima cortigiana molto amata […] per le sue buone creanze e particolarmente per essere bonissima musica e cantare divinamente» (Vasari, 1973: 849). Analogamente, Ademollo e Arlia riferiscono che le sue abilità canore le valsero il soprannome di «Cantatrice» (Ademollo, 1840: 64; Arlia, 1903a).

Davies la definisce una «diva» che esige comodità e compensi elevati per i suoi cantori, come testimonia una lettera di Machiavelli a Francesco Guicciardini (1483-1540) pubblicata da Alvisi: «[Q]uanto alla Barbera et a’ cantori, […], io credo poterla menare a quindici soldi per lira» (Machiavelli, 1883: 471).

A Firenze è parte della compagnia della Cazzuola, nata nel 1512 e frequentata da importanti artisti dell’epoca. Riveste un ruolo di primo piano nella Mandragola di Machiavelli recitata dalla compagnia, secondo Stoppelli, nella primavera del 1524 in casa di Bernardino di Giordano e nella Clizia, dello stesso autore, il 13 gennaio 1525 in casa del Fornaciaio (Stoppelli, 2014: 128). Il fatto che le scene di queste rappresentazioni furono dipinte da Bastiano di San Gallo in collaborazione con Andrea del Sarto ne attesta l’importanza (Vasari, 1976: 987). È probabile che abbia recitato anche nella riproposizione della Mandragola nel carnevale del 1526 a Faenza, assenti tuttavia Machiavelli e Guicciardini, a Roma per volontà di papa Clemente VII (Stoppelli, 2014: 129).

Della sua opera poetica rimangono un capitolo in terza rima e un madrigale, entrambi contenuti nel manoscritto Antinori 161 conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana a Firenze e pubblicati da Arlia, (Arlia, 1903a). È probabile che abbia anche contribuito al processo creativo degli intermedi composti da Machiavelli e musicati da Verdelot per la Clizia e la versione del 1526 della Mandragola (Slim, 1972; Santarelli, 2001). Alcune partiture di tali madrigali sono conservate nella Biblioteca di Newberry a Chicago.

La data di morte è ignota, ma successiva al 1544, quando, vedova di Tommaso Raffacani, si rivolge a Lorenzo Ridolfi per risolvere alcuni suoi problemi a Roma (la lettera è citata da Ridolfi, 1978: 563).

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

2 componimenti, di cui 1 capitolo e 1 madrigale

Madrigali

1

Capitoli in terza rima

1

Manoscritti

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ms. B II, 161, f. 113r [1 madr.]

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ms. B II, 161, ff. 109r-111v [1 cap.]

Presenza in antologia

Cox, 2013: 83-7 [1 cap.]

Iconografia

1 ritratto di Domenico Puligo [Slim, 1978]

Autore scheda

Giulia Giovagnoni

Data creazione scheda

20.06.24

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

29.12.25

Stato della scheda

Revisionata

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