Monte Issicratea
Varianti del nome
Issicratea da Monte, Issicratea de Monte, Ipsicratea Monte, Issicratea Monte Rodigina, Issicratea Monti
Data di nascita
1563
Luogo di nascita
Rovigo
Data di morte
1584
Luogo di morte
Nord Italia
Breve biografia
Issicratea Monte nasce a Rovigo nel 1563 da Giovanni Monte, grammatico, e da una Ricchieri. Difficile stabilire se sia la nipote del celebre giurista Antonio Ricchieri noto con lo psudonimo di Celio Rodigino (De Vit, 1845: 8). L’anno di nascita si ricava dall’orazione che recita in onore di Maria d’Austria nel settembre 1581 a Padova (Tomasi, 2012: 273), nella quale dichiara di avere diciotto anni (Monte, 1581: 2). Il padre sceglie come suo primo docente il maestro di retorica Antonio Riccoboni (De Vit, 1845: 9), seguito poi da Giuseppe Groto detto il Cieco d’Adria. In una lettera del 7 maggio 1575 lo stesso Groto sottolinea la spiccata intelligenza e il talento prematuro di Issicratea (Groto, 2007: 239), la quale è riuscita tra le prime «a pigliassene a meritato titolo l’alloro» (De Vit, 1845: 10).
Nel 1577, a soli quattordici anni, Monte ha composto un’orazione in volgare per il doge Sebastiano Venier, data alle stampe per i tipi di Domenico e Giovan Battista Guerra. Questo scritto attira l’attenzione sulla giovane letterata, infatti, l’anno successivo è scelta per recitare al doge una nuova orazione, andata a stampa nei primi mesi del 1578, sempre per i tipi dei Guerra, con il titolo Seconda oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulatione dell’inuittiss. & sereniss. principe di Venetia Sebastiano Veniero. Da lei propria recitata nell’illustriss. & eccellentiss. collegio à sua serenità. Nello stesso anno Monte compone una terza orazione, questa volta per il doge Niccolò da Ponte, succeduto al Venier l’11 marzo 1578 con il titolo Oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulazione del serenissimo principe di Venetia, Nicolo da Ponte (Tomasi, 2012: 273).
Trasferitasi a Padova nel 1580 entra in contatto con il padovano Livio Ferro che raccoglie suoi tre sonetti per inserirli nella raccolta allestita in onore di Luigi Ancarano da Spoleto, intitolata Corona, et altre rime in tutte le lingue principali del mondo (Ferro- Riccoboni, 1581: 121-2, 201): due sono direttamente rivolti ad Ancarano, mentre uno risponde alla proposta in versi di Ferro. Nel settembre 1581 compone una quarta orazione per Maria d’Austria con il titolo Oratione della sig. Issicratea Monte rodigina, alla sacra maesta di Maria di Austria imperatrice, nella uenuta di sua maesta a Padoua. L’orazione fu inclusa nell’antologia Delle orationi volgarmente scritte da diversi huomini illustri de notri tempi pubblicata da Francesco Sansovino (Sansovino, 1741: 277-284).
Da Padova Monte mantiene un forte legame con la città natale, come testimonia il sodalizio con il poeta Giovan Maria Bonardi, nelle cui opere a stampa si trovano alcuni sonetti di Monte a lui dedicati: uno nei Madrigali (Bonardi, 1589: 3) e due in La grandezza, larghezza, et distanza di tutte le sfere (Bonardi-Groto, 1600: 6-7). A cavallo tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta Monte stringe rapporti con il mondo culturale vicentino, in particolare con la figura del conte Francesco Trento. I documenti che testimoniano i legami con questo ambiente sono i quattro sonetti conservati nel codice A.16 inf. della Biblioteca Ambrosiana di Milano, due rivolti a Francesco Trento e due alla sua seconda moglie Cornelia Nievo. Un’altra copia di questi quattro sonetti, ma senza il sonetto Mentre spingea Damon ne l’alba fuori, si trova nel ms. Vat. Capponi. Infine, i quattro sonetti rivolti a Francesco Trento e a sua moglie saranno riuniti da Cessi nel 1897 (Cessi, 1897: 19-22).
Monte ha anche uno scambio di sonetti con Giovan Battista Maganza detto Magagnò (Tomasi, 2012: 274). Questi, alla morte di Andrea Palladio, nell’agosto 1580, la invita, con un sonetto indirizzato al padre, a comporre dei versi in onore dello scomparso. La riposta della poetessa occorre nella Quarta parte delle rime di Maganza (Maganza, 1610: 81). Qualche anno più tardi fu coinvolta nell’allestimento della raccolta di versi in morte di Agostino Rapa, pseudonimo Menon, intitolata Smissiaggia de sonaggitti, canzon e smaregale in lengua pavana e compone un sonetto (Valmarana, 1586: 16).
Al 1582 sembra doversi datare il progetto di matrimonio con Luigi Mainente, un giovane rodigino. Il previsto matrimonio naufraga nei primi mesi del 1583 per problemi legati alla dote, che evidentemente la famiglia della sposa, di condizioni economiche non troppo agiate, non è in grado di garantire (Groto, 2007: 337, 362).
Muore nel 1584, il luogo è incerto. È stata sepolta nella chiesa di S. Francesco a Rovigo (Tomasi, 2012: 275).
Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro
11 componimenti, tutti sonetti
Sonetti
11
Manoscritti
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Capponi 223, ff. 78r-v [3 son.]
Milano, Biblioteca Ambrosiana, A 16 inf., f. 26 Ar. [1 son.]
Milano, Biblioteca Ambrosiana, A 16 inf., f. 26 Ar. [1 son.]
Milano, Biblioteca Ambrosiana, A 16 inf., f. 26 Av. [2 son.]
Edizioni di Rime
Cessi, 1897 [4 sonetti]
Edizioni moderne di Rime
Cox, 2013: 387-8 [1 son. trad.in inglese]
Presenza in antologia
Valmarana, 1586: cc. 16r-v [1 son.]
Maganza, 1610: cc. 79r-v [1 son.]
Bergalli, 1726a: 17 [2 son.]
Cox, 2013: 387-8 [1 son. trad.in inglese]
Presenza in edizioni di opere di altri autori
Bonardo, 1598: c. 33v [1 son.]
Bonardo-Groto, 1600: 4-5 [2 son.]
Altre opere
- Oratione di mad. Issicratea Monte rodigina nella congratulatione del sereniss. principe di Venetia Sebastiano Veniero, 1577
- Seconda oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulatione dell’inuittiss. & sereniss. principe di Venetia Sebastiano Veniero. Da lei propria recitata nell’illustriss. & eccellentiss. collegio à sua serenità, 1578
- Oratione della sig. Issicratea Monte rodigina, alla sacra maesta di Maria di Austria imperatrice, nella uenuta di sua maesta a Padoua, 1581
- Oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulazione del serenissimo principe di Venetia, Nicolo da Ponte, 1587
Edizioni di altre opere
- Oratione di mad. Issicratea Monte rodigina nella congratulatione del sereniss. principe di Venetia Sebastiano Veniero
- Seconda oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulatione dell’inuittiss. & sereniss. principe di Venetia Sebastiano Veniero. Da lei propria recitata nell’illustriss. & eccellentiss. collegio à sua serenità
Monte, 1578
- Oratione della sig. Issicratea Monte rodigina, alla sacra maesta di Maria di Austria imperatrice, nella uenuta di sua maesta a Padoua
De Gubernatis, 1885 [1 orazione, in edizione miscellanea]
Sansovino, 1741 [1 orazione, in edizione miscellanea]
- Oratione di mad. Issicratea Monte rodigina, nella congratulazione del serenissimo principe di Venetia, Nicolo da Ponte
Monte, 1587
Iconografia
1 ritratto [De Vit, 1845: 1]
1 ritratto [Tomasini, 1644: 365]
Fonti
De Vit, 1883: 24; Groto, 1606: 98-99, 115, 118, 138-9, 142-3, 148-9; Groto, 2007: 350-1; Manfredi, 1606: 236; Minorelli, 1696: 9; Monte, 1578a: 2; Monte, 1581: 17; Valmarana, 1586: cc. 16v, 17r.
Studi
Cinelli, 1746: 354; Contarini, 1626: c.70 r; Cox, 2008: 93, 121-2, 145-6, 149-150, 203, 239, 247-8, 302, 307, 322, 329-31, 33, 350; Cox, 2013: 13, 37-8, 40, 60, 396; De Vit, 1845: 1-32; De Vit, 1883: 7; Fachini, 1724: 119; Groto, 2007: 239241, 273, 279, 286, 336-8, 348, 350, 360-2; Mantese-Nardello, 1974: 16-30; Milani, 1983: 395-9; Tomasi, 2012: 272-5; Tomasini, 1644: 364-6.
Osservazioni e note
Segnalo uno scambio di sonetti avvenuto tra Issicratea Monte e Maddalena Campiglia, oggi perduti, celebrato da Groto (Groto, 2007: 337).
Inoltre, Contarini ricorda nella sua opera alcune orazioni che Issicratea Monte scrisse ai sovrani europei nel 1574, oggi perdute (c. 70r).
Autore scheda
Martina Gesmundo
Data creazione scheda
27.05.24
Data aggiornamento scheda
20.06.24
Revisore scheda
Priscilla Santoro
Data revisione scheda
02.01.26
Stato della scheda
Revisionata






