Marinelli Lucrezia

Varianti del nome

Lucrezia Marinella, Lucrezia Vacca

Data di nascita

1571

Luogo di nascita

Venezia

Data di morte

9 ottobre 1653

Luogo di morte

Venezia

Breve biografia

Lucrezia Marinelli nasce a Venezia nel 1571 o forse nel 1573 (Haskins, 2006: 13-4) da Giovanni Marinelli, medico, filosofo e autore di alcune opere, tra le quali Gli ornamenti delle donne […] e Le medicine partenenti alle infirmità delle donne (Zancan, 1983). Tiraboschi la definisce «modenese» riferendosi al luogo di nascita del padre e agli appellativi «serva» e «suddita» da lei stessa utilizzati nelle lettere alla Duchessa di Modena (Tiraboschi, 1781-1786: 159). La sua formazione avviene nell’ambiente familiare, dov’è ritratta «standosene nella sua camera tutto il giorno rinchiusa, e attendendo con vivo spirito a gli studi de le belle lettere» (Stringa, 1604: 426) e a essa contribuiscono attivamente il padre Giovanni e il fratello Curzio, entrambi nominati nella prefazione all’opera Le nobiltà, et eccellenze delle donne (Marinella, 1600). Bronzini la descrive come «non solo nella poesia di leggiadro, e pulito, et elegante stile dotata, ma nella filosofia molto intendente. Nella musica poi è molto versata, sonando, e cantando soavemente di vari stromenti […] con molta eccellenza, e con armonia incredibile» (Bronzini, 1625: 113), riconoscendone il grande ingegno. Il tardo matrimonio con Gerolamo Vacca la favorisce in un primo momento nella dedizione agli studi e nella composizione di opere letterarie; si registra però un rallentamento dell’attività poetica dal 1606, dopo la nascita dei figli Antonio e Paolina. Da Bronzini è definita «vergine castissima» (Bronzini, 1625: 114) ancora nel 1625, tanto che Zanette pospone la data delle nozze (Zanette, 1960: 216). Tuttavia, l’atto nuziale riportato da Benedetti suggerisce che il matrimonio sia avvenuto nel 1607 (Benedetti, 2008), dato che troverebbe riscontro nel suddetto rallentamento della sua attività compositiva e letteraria.

Marinelli è autrice di opere appartenenti a diversi generi: dalla lirica ai trattati filosofici e religiosi. Kolsky la riferisce membro della Seconda Accademia veneziana (Kolsky, 2001: 976). La sua prima opera, La Colomba sacra, viene pubblicata a Venezia nel 1595 ed è dedicata alla duchessa di Ferrara Margherita Gonzaga, alla quale la poetessa scrive personalmente una lettera il 27 dicembre dello stesso anno e dalla quale, per intervento del segretario Montecatini, riceve con gratitudine e apprezzamento una risposta il 27 gennaio 1596 insieme anche al dono di un anello (Tiraboschi, 1781-1786: 160). La scelta della dedica può essere legata alle sue origini modenesi, che spiegherebbe anche quella dell’Arcadia felice (Marinella, 1605a) a Eleonora de’ Medici, ritiratasi dopo la morte del marito nella città natia Modena. Al 1597 risale la pubblicazione dell’opera Vita del serafico et glorioso San Francesco […], poema in ottava rima costituito da tre canti e a cui segue un discorso intitolato Rivolgimento amoroso, dove l’autrice si rivolge alla dedicataria dell’opera Cristina di Lorena, granduchessa di Toscana. Dall’argomento religioso si allontana momentaneamente con l’opera Amore innamorato et impazzato (Marinella, 1598), in cui si esalta la vittoria della parte divina dell’uomo sui sensi (Zaja, 2008); nell’edizione del 1618, dedicata a Caterina de’ Medici, sono aggiunti gli Argomenti e le Allegorie. Altrettanto distante dall’argomento spirituale è la sua opera maggiore: Le nobiltà, et eccellenze delle donne: et i diffetti, e mancamenti de gli huomini (Marinella, 1600), di cui dà alle stampe due nuove edizioni, rispettivamente nel 1601 (con titolo leggermente mutato in La nobiltà et l’eccellenza delle donne co’ diffetti et mancamenti de gli huomini) e nel 1621 (nella quale si ritorna alla denominazione originaria). In quest’opera l’autrice esalta le virtù del sesso femminile mediante numerosi exempla dalla tradizione classica e volgare, contrapponendole agli «innumerevoli difetti del sesso forte» (Buti, 1941). Tra le possibili fonti di ispirazione sono state individuate: il testo di Enrico Cornelio Agrippa De nobilitate et praecellentia foeminei sexus, volgarizzato da Domenichi nel 1545 e le opere paterne Gli ornamenti delle donne (1562) e Le medicine partenenti alle infermità delle donne (1563); si pone in contrasto con il trattato di Giuseppe Passi I donneschi difetti (1599). Nel 1602 pubblica La vita di Maria vergine imperatrice dell’universo (Marinella, 1602a) nel cui avviso ai lettori risponde alle polemiche scaturite dalla sua ultima pubblicazione; l’opera è dedicata alla duchessa di Modena, alla quale invia contestualmente una lettera (Tiraboschi, 1781-1786: 161-2). Dagli stessi attacchi l’autrice è difesa dall’editore Ciotti nell’avviso ai lettori di un’altra sua opera, l’Arcadia Felice (Marinella, 1605a), romanzo pastorale prevalentemente in prosa. Nel 1603 escono le Rime sacre (Marinella, 1603), unite ad un poemetto sull’immagine della Vergine conservata nel santuario di San Luca a Bologna; era stato Ascanio Persio a commissionarne la stesura tramite una lettera datata 12 novembre 1602 (Zaja, 2008). Al 1606 risale la pubblicazione della Vita di Santa Giustina in ottava rima (Marinella, 1606b). Nel 1617 vedono le stampe Vite de’ dodeci heroi di Christo, et de’ Quatro Evangelisti […] (Marinella, 1617b) e La imperatrice dell’universo (Marinella, 1617a); nel 1624 De’ gesti heroici e della vita meravigliosa della serafica Santa Caterina da Siena […] (Marinella, 1624). Nel 1635 pubblica L’Enrico ovvero Bisanzio acquistato (Marinella, 1635), un poema eroico in ottava rima che esalta le vicende del doge Enrico Dandolo; spiccata è l’attenzione alle fonti storiografiche come dimostrato dal riferimento alla Historia di Niceta Coniata, disponibile a Venezia in volgare a partire dal 1560 (Zaja, 2008). L’opera non raggiunge la fama desiderata. Marinella fa poi ritorno alle tematiche alle quali è più incline con la composizione de Le vittorie di Francesco il Serafico […] e le Essortationi alle donne et a gli altri se a loro saranno a grado (Marinella, 1645), e l’Holocausto d’amore della vergine Santa Giustina di Lucrezia Marinella (Marinella, 1648). Le Essortationi destano particolare interesse in quanto l’autrice muta le proprie posizioni rispetto all’opera giovanile Le nobiltà, et eccellenze delle donne: et i diffetti, e mancamenti de gli huomini: infatti, il ruolo di subalternità della donna è qui giustificato e ricondotto al volere divino; inoltre, è presente l’invito rivolte alle donne a non dedicarsi alla letteratura.

Lucrezia Marinelli redige il proprio testamento nel 1645, aggiornato nel 1648 con il riferimento alla nipote Anzoleta, figlia di Paolina. Nel necrologio della parrocchia di San Pantaleone ne è registrata la morte, datata 8 ottobre 1653 (Tassini, 1863); si legge che la donna è morta all’età di ottantadue anni a causa di una febbre. Nella stessa parrocchia era presente un’iscrizione a lei dedicata e oggi perduta, riportata però da Tiraboschi (Tiraboschi, 1781-1786: 160).

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

60 componimenti, di cui 36 sonetti, 24 madrigali

Sonetti

6

Madrigali

24

Edizioni di Rime

Marinella, 1603 [36 sonetti, 24 madrigali]

Edizioni moderne di Rime

Presenza in antologia

Bulifon, 1693 [36 sonetti, 24 madrigali]

Bergalli, 1726b [8 sonetti, 4 madrigali]

Altre opere

  • La Colomba sacra. Poema eroico di Lucrezia Marinella, 1595;
  • Vita del serafico et glorioso San Francesco. Descritto in ottava rima da Lucrezia Marinella. Ove si spiegano le attioni, le astinenze, e i miracoli di esso, 1597;
  • Amore innamorato ed impazzato. Poema di Lucrezia Marinella, 1598;
  • Le nobiltà, et eccellenze delle donne: et i diffetti, e mancamenti de gli huomini, 1600;
  • La nobiltà et l’eccellenza delle donne co’ diffetti et mancamenti de gli huomini, 1601;
  • La vita di Maria vergine imperatrice dell’universo. Descritta in prosa e in ottava rima da Lucrezia Marinella. Nella cui historia si narra il divino delle bellezze, l’ammirabile delle virtudi, l’acerbo delle doglie, il sommo delle allegrezze e il grande de gli honori di lei, 1602;
  • L’Arcadia felice di Lucrezia Marinella, 1605;
  • Argomenti e Allegorie, 1606;
  • Vita di Santa Giustina in ottava rima, 1606;
  • La imperatrice dell’universo. Poema, 1617;
  • Vite de’ dodeci heroi di Christo, et de’ Quatro Evangelisti, 1617;
  • De’ gesti heroici e della vita meravigliosa della serafica Santa Caterina da Siena, di Lucrezia Marinella. Libri sei, ne’ quali non senza stupore si la nascita, e pueritia di Caterina; l’amore reciproco tra l’eterno Signore e essa; le apparizioni divine; le nozze celestiali; le astinenze incredibili; le continue flagellazioni […], 1624;
  • L’Enrico ovvero Bisanzio acquistato. Poema heroico di Lucrezia Marinella, 1635;
  • Le vittorie di Francesco il Serafico. Li passi gloriosi della diva Chiara. Di cui si narrano li fatti heroici, le penitenze acerbe, la vita mortificata e le fatiche insuperabili, 1642;
  • Essortationi alle donne et a gli altri se a loro saranno a grado, 1645;
  • Holocausto d’amore della vergine Santa Giustina di Lucrezia Marinella, 1648

Edizioni di altre opere

  • Vita del serafico et glorioso San Francesco. Descritto in ottava rima da Lucrezia Marinella. Ove si spiegano le attioni, le astinenze, e i miracoli di esso

Marinella, 1602b; Marinella, 1605b; Marinella, 1606b

  • Amore innamorato ed impazzato. Poema di Lucrezia Marinella

Marinella, 1618 [con aggiunta di Argomenti e Allegorie]

  • La nobiltà et l’eccellenza delle donne co’ diffetti et mancamenti de gli uomini

Marinella, 1621

  • La vita di Maria vergine imperatrice dell’universo. Descritta in prosa e in ottava rima da Lucrezia Marinella. Nella cui historia si narra il divino delle bellezze, l’ammirabile delle virtudi, l’acerbo delle doglie, il sommo delle allegrezze e il grande de gli honori di lei

Marinella, 1604; Marinella, 1610

  • L’Enrico ovvero Bisanzio acquistato. Poema heroico di Lucrezia Marinella

Marinella, 1641

  • Le vittorie di Francesco il Serafico. Li passi gloriosi della diva Chiara. Di cui si narrano li fatti heroici, le penitenze acerbe, la vita mortificata e le fatiche insuperabili

Marinella, 1651

Edizioni moderne di altre opere

  • Vita del serafico et glorioso San Francesco. Descritto in ottava rima da Lucrezia Marinella. Ove si spiegano le attioni, le astinenze, e i miracoli di esso

Maggi, 2018

  • Amore innamorato ed impazzato. Poema di Lucrezia Marinella

Maggi, 2023

  • L’Enrico ovvero Bisanzio acquistato. Poema heroico di Lucrezia Marinella

Antonelli, 1844 Galli Stampino, 2011 Galli Stampino, 2009 [testo in inglese]

  • La nobleza y excelencia de las mujeres

Gonzales de Sande, 2013 [testo in spagnolo]

  • The nobility and excellence of women, and the defects and vices of man

Dunhill, 1999 [testo in inglese]

  • L’Arcadia felice di Lucrezia Marinella

Lavocat, 1998

  • De’ gesti heroici e della vita meravigliosa della serafica Santa Caterina da Siena, di Lucrezia Marinella. Libri sei, ne’ quali non senza stupore si la nascita, e pueritia di Caterina; l’amore reciproco tra l’eterno Signore e essa; le apparizioni divine; le nozze celestiali; le astinenze incredibili; le continue flagellazioni […]

Maggi, 2011

Iconografia

1 ritratto [Buti, 1941: 10]

Autore scheda

Arianna Fiorini

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

21.12.25

Stato della scheda

Revisionata

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