Gambara Veronica

Varianti del nome

Veronica da Correggio, Veronica di Correggio

Data di nascita

29-30 novembre 1485

Luogo di nascita

Pralboino, Brescia

Data di morte

13 agosto 1550

Luogo di morte

Correggio

Breve biografia

Veronica Gambara nasce a Pralboino (Brescia), feudo della famiglia Gambara, tra il 29 e il 30 novembre 1485. dal conte Gianfrancesco e da Alda Pio, della famiglia dei signori di Carpi. Non si hanno notizie sulla sua infanzia e sulla sua educazione. Il suo esercizio poetico precoce è invece testimoniato da una lettera di Bembo dell’11 settembre 1504 in cui viene fatto espresso riferimento alle sue poesie e dalla prima pubblicazione di una sua lirica in Petrucci, 1505. Nel 1508 sposa il conte Giberto X da Correggio e nella città del marito si stabilisce nell’anno successivo. Hanno due figli: Ippolito e Girolamo, battezzati rispettivamente nel 1510 e 1511. Dopo la seconda gravidanza contrae una grave malattia che la rende incapace di procreare. Nel 1511 si reca a Brescia con i figli in occasione della morte del padre. Si trova nella città quando nel 1512 questa insorge contro il dominio francese. Riesce a sfuggire alle violenze rifugiandosi con la madre nella rocca e ad acquistare la libertà dopo l’intervento delle truppe francesi guidate da Gaston de Foix. Nel 1515 è Bologna con il marito in occasione dell’incontro tra il re di Francia Francesco I e il papa Leone X. Alla morte di Giberto (26 agosto 1518) decide di non contrarre nuovo matrimonio. Prende carico dell’amministrazione dello Stato e della cura della prole, incluse le due figlie avute dal marito nel corso del precedente matrimonio. Si dimostra governatrice responsabile e lungimirante: abbandona il tradizionale orientamento filofrancese dello Stato legandosi al partito imperiale, si impegna per il futuro dei figli maschi, garantendo loro matrimoni di convenienza, carriera politica ed ecclesiastica. Nel 1528 si trasferisce a Bologna, dove Clemente VII aveva inviato Uberto Gambara in qualità di governatore e col titolo di vicelegato del cardo Innocenzo Cibo e dove si trovava anche l’altro fratello Brunoro. Ha quindi un ruolo di prestigio in occasione dell’incontro tra il Papa e l’Imperatore del 1529-30 e può assistere ai riconoscimenti tributati a Uberto e Brunoro. Si diffonde nel frattempo la sua fama poetica e può intensificare nella città le frequentazioni con i maggiori eruditi del tempo, con cui aveva scambiato missive negli anni correggesi. La corrispondenza epistolare sarà ricca per tutto il corso della sua vita, tuttavia G. non si cura di allestire un’edizione delle sue lettere, che subiscono un grave processo di dispersione. Lo stesso avviene per le sue rime, che non organizza in un libro e non propone alle stampe. Torna a Correggio, dove nel marzo 1530 soggiorna Carlo V, un incontro fruttuoso che permette la salvaguardia del territorio dai danni delle successive guerre (nonostante quelli considerevoli causati del passaggio di Alfonso d’Avalos con le truppe spagnole nel piccolo stato nel 1531). Negli anni successivi, trascorre ulteriori brevi periodi a Bologna. Nel 1533 una seconda volta Carlo V a Correggio. Nel 1530 Galeotto Pico invade lo Stato e G. difende con forza il territorio respingendo l’aggressione, affronta in seguito la pestilenza che affligge la zona. Una volta fatto sì che il figlio Ippolito salisse al vertice dello Stato di Correggio, e che Girolamo avesse avviato la carriera nella gerarchia ecclesiastica, G. si dedica a una vita più intima e privata, abbandona la città e si trasferisce in un casino suburbano. A interrompere il ritmo placido è solo il viaggio a Mantova nel 1549, dovuto all’invito di Margherita Gonzaga in occasione delle nozze di Francesco III con Caterina d’Asburgo. Tornata a Correggio, muore il 13 giugno 1550 (Pignatti, 1999). Il giorno seguente è sepolta accanto al marito nella chiesa di S. Domenico, mausoleo dei Correggio. Secondo la testimonianza del letterato Rinaldo Corso, sarebbe stata portata al sepolcro con un ramo di ulivo e in bocca uno di lauro, a simboleggiare la sua indole pacifica e il suo talento poetico.

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

66 componimenti, di cui 56 sonetti, 1 canzone, 6 madrigali, 2 ballate

Sonetti

56

Canzoni

1

Madrigali

6

Ballate

2

Manoscritti

Bologna, Biblioteca Carducci, 87, ff. 99r-102v [4 son.]

Bologna, Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, A.2646.II, f. 14 [1 madr.]

Bologna, Biblioteca Universitaria, 248 (265), ff. 70v-1r [1 madr., 2 ott.]

Bologna, Biblioteca Universitaria, 828 (1250), ff. 36v, 141v-142r [1 ott..]

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Lat. 5187, ff. 54r, 56r-v, 73r [3 son., 1 madr.]

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Lat. 7547, ff. 38r-v, 159r-160r, 347r-v [5 son., 1 madr.]

Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Boncompagni F. 11, f. 154r-158v [1 canz.]

Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1153, ff. [1 son., erroneamente attribuito a Colonna cfr. Gambara, 1995: 18]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII.346, f. 432r [1 son.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII.371, ff. 35r-v [1 madr.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII.727, ff. 166v, 167v, 170r-172v [7 son., 1 frott.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII.1178, ff. clxxxvr [1 son.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII.1192, ff. 102r, 107v, 112v-3r [3 son.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. XIX.125bis, f. 30v [1 madr.]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Pal. 221 f. 23r [1 son., erroneamente attribuito a Scarampa cfr. Gambara, 1995: 21]

Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Pal. 228, ff. 10r, 11v, 14r [3 son.]

Firenze, Biblioteca Riccardiana, f. 84r [1 son.]

Foligno, Biblioteca Jacobilli, 280 (B.V.8) [5 son.]

Leiden, Bibliothek der Rijksuniversiteit, Periz. Q.5, f. 194v [1 son.]

Los Angeles, Getty Center for the History of Art and Humanities, ff. 96r-v [1 son.]

Mantova, Biblioteca Comunale, A.I.4, f. 11r [1 son.]

Mondena, Biblioteca Estense, Sorbelli 543 [9 son.]

Modena, Biblioteca Estense, .L.II.8, ff. 24v-25r [1 madr]

Padova, Biblioteca del Seminario, 91, ff. 54r-55v [6 son.]

Pesaro, Biblioteca Oliveriana, 1387, ff. 15r-v [1 son.]

Roma, Biblioteca Casanatense, 897, ff. 4r-9v [1 canz., erroneamente attribuito a Colonna cfr. Gambara, 1995: 24]

Udine, Biblioteca Comunale Vincenzo Coppi, 286, ff. 50v-51r [1 son.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 202 (=6755), f. 131r [1 son. erroneamente attributo a Scarampa cfr. Gambara, 1995: 24]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 300 (=6649), ff. 71r-72v [1 son., 2 madr.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 307 (=7564), ff. 48v-49r [2 son.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IV.1795-1798, ff. 65v-66v [1 madr.]

Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, Rari 440, f. 2r [1 son.]

Wienn, Osterreische Nationalbibliothek, 9952, ff. 16r, 69v-70v [1 son., 2 madr.]

Edizioni di Rime

Gambara, 1759

Rampini, 1845

Gambara, 1879

Campana, 1879 [due son. inediti, 1 madr.]

Gambara, 1880

Costa, 1890 [13 son., di cui 8 inediti]

Presenza in antologia

Petrucci, 1505: cc. 6v-8v [1 frott.]

Antiquo, 1510: cc. 23v-24r [1 son.]

Bembo, 1535; appendice [1 son. inedito]

Luna, 1536: cc. 115r-117r [1 canz. inedita]

Giolito, 1545: 286-91 [9 son., 1 madr., in aggiunta 1 son. di Colonna erroneamente attribuito a Gambara cfr. Gambara, 1995: 40]

Giolito, 1546: c. 113v [1 son. inedito]

Giolito, 1548: c. 112v [1 son.]

Arrivabene, 1550: cc. 16c-17r, 67v-68r [7 son., di cui 4 inediti e erroneamente attribuiti a Colonna cfr. Gambara, 1995: 41]

Speranza, 1550: c. 21v [1 son.]

Dolce, 1553a: 395-7 [3 son. inediti]

Dolce, 1553b; 264-5, cc. 101-8 [1 son., 1 canz. erroneamente attribuita a Colonna cfr. Gambara, 1995: 42]

Ruscelli, 1553a: 1-19 [8 son., 2 madr., a cui si aggiunge un son. di Colonna erroneamente attribuito a Gambar cfr. Gambara, 1995: 43]

Ruscelli, 1553b: cc. 85r-86r [2 son.]

Versi, 1554: 96-100 [1 canz. di Gambara erroneamente attribuito a Colonna cfr. Gambara, 1995: 44]

Ruscelli 1558: 565-71, 590-1 [12 son., 1 madr., 1 son. di Colonna erroneamente attribuito a Gambara cfr. Gambara, 1995: 45]

Domenichi, 1559: 149-62 [20 son., 1 madr., due son. di Colonna erroneamente attribuiti a Gambara cfr. Gambara, 1995: 45]

Dolce, 1563a: 389-91, 297-8 [6 son., di cui 3 erroneamente attributi a Colonna cfr. Gambara, 1995: 46]

Dolce, 1563b: 264-25 [1 son., 1 canz. erroneamente attributa a Colonna cfr. Gambara, 1995: 46]

Ruscelli, 1573 [2 son.]

Vitali, 1574: c. 67v [1 son.]

Trucchi, 1847: 189 [1 madr.]

Zanotto, 1851: 1400-22 [37 son., 1 canz., 2 madr., 1 frott.]

Guerrini, 1882: 345-68 [35 son., 1 canz., 2 madr., 1 frott.]

Presenza in edizioni di opere di altri autori

Bembo, 1535 [1 son. inedito]

Aretino, 1537 [ 1 son. inedito]

Festa, 1538 [1 madr. inedito]

Molza, 1754: 19 [1 son. inedito]

Pun, 1827: 25-9 [5 son. di cui 4 inediti]

Altre opere

Lettere

Edizioni moderne di altre opere

Lettere

Rossi, 1916

Guerrini, 1927

Guerrini, 1949

Andreani, 2018

Edizioni in musica

Verdelot, 1541: 30 [1 madr.]

Verdelot, 1546: XXXVII [1 madr.]

Ruffo, 1553: 18 [1 madr.]

Fiesco, 1554: pp. 14-5 [1 madr.]

Barrè, 1555: 10-1 [1 madr. inedito]

Porta, 1555: 5 [1 madr.]

Verdelot, 1561: 27 [1 madr.]

Roccia, 1571: 6 [1 madr.]

Vicentino, 1572: 18-9 [1 madr.]

Manenti, 1575: 14 [1 madr.]

Moscaglia, 1575: 14-16 [1 madr.]

Marenzio, 1582: 16 [1 madr.]

Stabile, 1596: 14-15 [1 madr.]

Wynant, 1597: 10-11 [1 madr.]

Attribuzioni dubbie o erronee

Ride la terra, e d’ogni parte rende erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in mss. Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 5187; Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pal. 288] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

A l’ardente desio ch’ognor m’accende erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in mss. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Ashb. 1153; Foligno, Biblioteca Jacobilli, Cod. 280 (B.V.8)] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

Là dove più con le lucid’onde erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in Arrighi, 1550; Arrivabene, 1550] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

Quel che di tutto il bel e ricco orïente erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in Arrighi, 1550; Arrivabene, 1550; Ruscelli, 1558; Dolce, 1563a; Gioliti, 1586] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

Quella felice stella ‘n ciel fatale erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in Arrighi, 1550; Arrivabene, 1550; Ruscelli, 1558; Gioliti, 1586] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

Quando miro la terra, ornata e bella erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [Dolce, 1553b, in 21 edizioni successive e nel ms. Roma, Biblioteca Casanatense, 897] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995, cfr. Toscano, 2021.

In giovinil etate il mondo visse erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in Arrivabene, 1550] ma di Veronica Gambara, cfr. Gambara, 1995.

Ite pensier fallaci e vana speme erroneamente attribuito a Veronica Gambara [in Atanagi, 1565] ma di Veronica Franco, cfr. Bianchi, 1995; Franco, 1913.

Vincer i cor più saggi e i te più alteri erroneamente attribuito a Veronica Gambara [in Guerrini, 1882; Arrivabene, 1550; Ruscelli, 1558; Domenichi, 1559; Gambara, 1759] ma di Vittoria Colonna.

Vinca gli sdegni e l’odio vostro antico erroneamente attribuito a Vittoria Colonna [in Giolito, 1545; Ruscelli, 1553a] ma di Veronica Gambara, cfr. Toscano, 2021.

Iconografia

7 ritratti [Bianchi, 2018]

Fonti

Corso, 1542; Corso, 1566.

Autore scheda

Serena Mauriello

Data creazione scheda

09.05.25

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

07.01.26

Stato della scheda

Revisionata

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