Bragadin Veneranda
Varianti del nome
Veneranda Cavalli Bragadin, Veneranda Bragadino, Veneranda Cavalli Bragadino ,Veneranda Bragadina, Veneranda Cavalli Bragadina
Data di nascita
1566/1567 ca.
Luogo di nascita
Venezia
Data di morte
Post 1619
Luogo di morte
Area veneta
Breve biografia
Veneranda Bragadin è una poetessa del XVII secolo di cui si possiedono pochi dati biografici.
La sua data di nascita oscilla tra il 1566 e il 1567, mentre non si conosce con esattezza la data di morte, da collocare sicuramente dopo il 1619 (Buti, 1941). Di origine veneziana, concittadina di altre scrittrici quali Moderata Fonte e Lucrezia Marinelli, in alcune opere viene definita «Gentildonna viniziana» (Bergalli, 1726b: 292) . Scarse sono le notizie sulla famiglia di appartenenza: sappiamo che suo padre è il patrizio veneziano Giovanni Antonio Bragadin, mentre di sua madre si conosce solo il nome di battesimo, Elisabetta o Isabetta.
La poetessa si sposa, non si conosce precisamente l’anno, con il nobile veronese Ottavio Cavalli, già vedovo di Laura Albani, con la quale aveva avuto una figlia, a cui la scrittrice dedica un sonetto intitolato Alla Sig. Laura, sua figliastra Monaca.
I coniugi hanno due figli: Giovanni Antonio e Francesco, nato molto probabilmente tra il 1588-89 (Cox, 2011: 164). Il secondogenito della scrittrice è anch’egli poeta: nel 1615 pubblica Rime composte nelle più oscure, [et] fetide Pregioni di Padua, ma nei suoi componimenti non fa nessun riferimento alla madre (Cavalli, 1615).
Pubblica, tra il 1613 e il 1619, tre volumi di Rime stampate prima a Padova e poi a Verona: Rime diverse, Varie rime, Rime, nelle quali la maggior parte dei componimenti sono costituiti da sonetti d’occasione in cui si rivolge a personaggi di rilievo, come la duchessa di Mantova, già dedicataria del volume. La poetessa sperava di ottenere, attraverso le sue poesie la libertà del figlio imprigionato e l’appoggio di potenziali sostenitori. La raccolta contiene anche una serie di sonetti rivolti a membri della famiglia, come quello sulla morte della madre e del marito e un’invettiva indirizzata a Giovanni Battista Barbo, come risposta al poema maschilista dello scrittore intitolato L’oracolo, overo invettiva contra le donne. Inoltre il volume contiene anche diversi sonetti in lode alle Rime della scrittrice e molti componimenti di altri autori, tra cui due sonetti del figlio Francesco Cavalli. Infatti, oltre a Barbo, la scrittrice ha intrattenuto rapporti letterari con altri autori: Dionisio Viola, Pietro Antonio Toniani, Marcantonio Balcianelli, Lodovico Aleardi e Gualdinello Colze.
Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro
77 componimenti, di cui 52 sonetti, 1 canzone, 16 madrigali, 3 ottave, 1 frottola, 2 epigrammi
Sonetti
52
Canzoni
1
Madrigali
16
Ottave/Strambotti
3
Frottole
1
Altri metri
2 epigrammi
Presenza in antologia
Bergalli, 1726b: 126 [5 son., 4 madr., 1 epig.]
Ronna, 1843: 151 [1 son.]
De Blasi, 1930: 284 [1 son.]
Cox, 2013 : 336-352 [2 son.]
Presenza in edizioni di opere di altri autori
Martini, 1614 [1 son.,1 lettera]
Fonti
Studi
Buti, 1941; Cox, 2011a; Cox, 2011: 163-77; Cox, 2013.
Autore scheda
Giorgia Rizzi
Data creazione scheda
30.04.24
Data aggiornamento scheda
19.06.24
Revisore scheda
Priscilla Santoro
Data revisione scheda
21.12.25
Stato della scheda
Revisionata






