Bonanno Laura

Data di nascita
Luogo di nascita

Palermo

Data di morte
Luogo di morte

Palermo

Breve biografia

I nomi di Laura, Marta e Onofria Bonanno figurano nel primo volume delle Rime dell’Accademia degli Accesi di Palermo (1571). L’accademia, fondata intorno al 1568 per volere di Isabella Gonzaga e di suo marito Francesco Ferdinando Avalos, marchese di Pescara e viceré di Sicilia dal 1568 al 1571, aspira a prendere le distanze dalla diffusa tradizione della poesia e della prosa vernacolare, allo scopo di confrontarsi criticamente con un sistema letterario “nazionale” «fondato sull’impiego di una stessa lingua poetica e mediato dagli stessi spazi e istituti culturali, dalle accademie alle tipografie» (Natoli, 2023: 3). Le Rime degli Accesi, tipica silloge petrarchista del tardo Cinquecento, raccoglie liriche dei maggiori poeti (Leonardo Orlandini, principe dell’Accademia; Antonio Alfano, autore del poema La battaglia celeste tra Michele e Lucifero; Argisto Giuffredi, ideatore di un trattato dedicato all’istruzione dei figli dal titolo Avvertimenti cristiani; il più noto Antonio Veneziano), di alcuni poeti meridionali (come Bernardino Rota) e di pochissimi verseggiatori attivi nel resto della penisola (per esempio Benedetto Varchi). A loro, in alcuni casi, sono indirizzati sonetti di corrispondenza, nel cui genere la produzione delle sorelle Bonanno si inserisce a pieno titolo. Scarse le informazioni biografiche. Figlie di Bartolomeo Bonanno, autore di molti componimenti della raccolta, ricevono una buona educazione letteraria e assumono presto il «ruolo di ispiratrici del circolo culturale accademico» (Natoli, 2023: 6). Nella raccolta di Rime del 1571, infatti, gli adepti dell’accademia indirizzano loro dei componimenti a cui seguono gli otto sonetti di risposta delle tre poetesse, di cui uno composto congiuntamente da Laura e Marta (quello in riferimento al sonetto Vedendo Oreto l’Aurea valle intorno scritto da Leonardo Orlandini). Un tema ricorrente è costituito dalla celebrazione delle doti fisiche e intellettuali della dedicataria: ad esempio, il sonetto Berzaglio di bellezza, e d’onestate, indirizzato da Antonino Alfano a Marta Bonanno, nel quale si esaltano le qualità femminili della donna, sulla base della topica amorosa e a cui lei risponde con una lode della poesia dell’accademico. Accanto alla bellezza e all’onestà è la virtù della saggezza a emergere nelle Rime che gli Accesi dedicano alle tre poetesse. Indicativo in tal senso il sonetto Nova Dafne gentil, ch’in su la spiaggia, dedicato da Alfano a Laura Bonanno, in cui si rovescia il mito ovidiano di Dafne quando la poetessa palermitana, onesta e saggia, esclusivamente votata all’adorazione divina, si fa schermo delle lusinghe maschili ricorrendo alle sue virtù. Le tre sorelle devono aver partecipato agli incontri accademici degli Accesi, ma non hanno ricevuto un «esplicito riconoscimento del proprio ruolo di autrice di poesia» (Natoli, 2023: 10).

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

2 componenti, tutti sonetti

Sonetti

2

Presenza in antologia

Rime dell’Accademia degli Accesi, Mayda, Palermo, 1571

Autore scheda

Angelo Chiarelli

Data creazione scheda

23.5.25

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

08.01.26

Stato della scheda

Revisionata

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