Bernardi Leonora
Varianti del nome
Leonora Belatti Bernardi, Leonora Bellati Berardi, Leonora Bellata
Data di nascita
1559
Luogo di nascita
Lucca
Data di morte
1616
Luogo di morte
Lucca
Breve biografia
Figlia di Antonio D’Alessandro Bernardi e Lucrezia di Silvestro Trenta, Leonora Bernardi nasce a Lucca nel 1559. Una cronica di Giuseppe Sanminiati racconta che, ancora incinta, avesse attratto l’attenzione di Francesco de’ Medici, che le propose di divenire padrino della bambina nel caso in cui le fosse stato dato il nome di sua madre Eleonora di Toledo. Con buona probabilità, cresce presso il palazzo della famiglia Bernardi, vicino la chiesa di San Salvatore Mustolio. Non ci sono notizie certe sulla sua formazione, forse avvenuta sotto la guida di Claudio Ranieri. A 16 anni sposa Vincenzo Pietro Belatti, originario di Castelnuovo e al servizio della famiglia D’Este, in particolar modo del Duca Alfonso. Forse con il coniuge, con cui ha almeno due figli, vive per un periodo a Ferrara, e comincia a diffondersi la fama del suo talento letterario. Alla morte violenta di Belatti, avvenuta nel 1585, sono accusate da Girolamo Sbarra B. stessa e la sua famiglia. Nell’estate del 1587, lo scandalo è tale che B. è costretta all’esilio a Firenze per evitare pena di morte e confisca dei beni. Qui vive sotto il patronato di Ferdinando de’ Medici, divenuto da poco Gran Duca di Toscana. Degli anni successivi all’esilio si hanno poche informazioni, ma sembra che sia rimasta al servizio dei Medici. Alcuni scambi di lettere e liriche sono attestati con Angelo Grillo e Antonio Rinucci. Alcune missive datate tra il 1592 e il 1598 la collocano a Ferrara. Ad agosto 1599 è liberata dall’esilio. Torna quindi a Lucca, dove nella sua casa ospita almeno fino al 1603 una piccola accademia o ridotto, come testimoniato dalla ricca comunicazione epistolare con il suo ammiratore Domenico Chiariti e con il letterato accademico senese Belisario Bulgarini. Tra il 1603 e il 1604, a seguito della morte dei genitori, forse anche per ragioni finanziarie, si ritira a vita privata e religiosa. Gli ultimi anni della sua vita sono caratterizzati da una pessima salute fisica: perde la vista e in buona sostanza la mobilità delle mani, forse a causa dell’artrite. Muore a Lucca nel 1616 (Cox-Sampson, 2023).
Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro
12 componimenti, di cui 3 sonetti, 1 canzone, 1 canzonetta, 7 madrigali
Sonetti
3
Canzoni
1
Canzonette
1
Madrigali
7
Manoscritti
Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Magl. VII 447, ff. 1r-4v [1 canz.]
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I.XI.11, ff. 1r-5r, 22v-23r, 37r [1 canz.; 5 madr.; 1 madr. Più d’altra ninfa amata erroneamente attribuito a Bernardi ma di Mariano Tantucci, cfr. Cox-Sampson, 2023]
Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, I.XI.39, f. 388r-393r [1 canz.]
Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, It. IX 239, ff. 1r-66v (=6999) [Tragicomedia Pastorale o Clorilli]
Edizioni moderne di Rime
Cox-Sampson, 2023 [edizione bilingue italiano e inglese]
Presenza in antologia
Presenza in edizioni di opere di altri autori
Grillo, 1589: 114 [1 son.]
Grillo, 1592: 197-8 [1 son.]
Poccaterra, 1607: 15-6 [1 madr.]
Franciotti, 1616: 291-4 [1 canz.; 1 canzonetta]
Altre opere
Tragicomedia Pastorale o Clorilli
Edizioni moderne di altre opere
Tragicomedia Pastorale o Clorilli
Studi
Autore scheda
Serena Mauriello
Data creazione scheda
16.04.24
Data aggiornamento scheda
06.05.24
Revisore scheda
Priscilla Santoro
Data revisione scheda
08.01.26
Stato della scheda
Revisionata






