Battiferri Laura

Varianti del nome

Laura Battiferra, Laura Battiferri degli Ammannati, Laura Battiferri degli Amannati, Laura Battiferra degli Amannati, Laura Batt.a degli Amannati, Laura Batti.a degli Ammanati, Laura Battista degli Amanati, s.ra Laura Battiferra, Laura Batt.a degli Ammanati, Laura Battista degli Ammanati, Laura Ferrea Ammanata, Laura Battiferro degli Ammannati, Laura Ammanati Battiferra d’Urbino

Data di nascita

1523

Luogo di nascita

Urbino

Data di morte

1589

Luogo di morte

Firenze

Breve biografia

Laura Battiferri nasce a Urbino il 30 novembre 1523, figlia di Maddalena Coccapani di Carpi e del nobile Giovanni Antonio (Girardi, 1970). Riceve un’accurata educazione letteraria, filosofica e religiosa, dato il prestigio della sua famiglia, anche se di questo periodo non ci è pervenuta una documentazione precisa. Le opere e le lettere testimoniano, però, una profonda consapevolezza della cultura classica, apparato mitologico compreso e una buona conoscenza di Dante, Petrarca e dei testi biblici, il che si traduce in una profonda assimilazione della cultura umanistica su cui si innesta una forte sensibilità religiosa (Girardi, 1970).

L’unico dato attestato circa la sua giovinezza è che, sposa del bolognese Vittorio Sereni, ne rimane ben presto vedova. Si risposa a ventisette anni, il 17 aprile del 1550 presso la santa Casa di Loreto (Montanari, 2005), con l’architetto e scultore fiorentino Bartolomeo Ammannati e da questo momento la sua vita appare strettamente legata a quella del marito, con il quale condivide sentimenti e ideali; ciò si manifesta, tra l’altro, in numerosi passi delle lettere e delle poesie. Grazie ai buoni rapporti del marito con la corte pontificia, questo secondo matrimonio le favorisce l’ingresso nei circoli culturali romani, dove accresce la propria fama di donna colta e letterata. Per via delle commissioni della corte medicea di cui è incaricato Bartolomeo Ammannati, i coniugi prendono dimora a Firenze, presso la Villa di Maiano, e Laura Battiferri lo accompagna, talvolta, nei vari viaggi a Roma, a Venezia e a Padova. La coppia non ha figli, e ciò costituisce per la poetessa motivo di rammarico (si pensi all’auto-definizione nel sonetto Steril arbor son io).

Donna di profonda pietà, in contatto con religiosi e monache di diversi Ordini e benefattrice dei padri gesuiti di Firenze, contribuisce alle relazioni del marito con la Compagnia di Gesù. Accolta dopo il 1560 nell’Accademia degli Assorditi di Urbino e in quella degli Intronati di Siena, instaura rapporti d’amicizia con molti letterati e artisti del tempo, tra cui spiccano i nomi di Angelo Bronzino, di Luca Martini, di Bernardo Tasso, di Annibal Caro e, soprattutto, di Benedetto Varchi, al quale la poetessa si rivolge per qualsiasi consiglio riguardante la lingua o l’esercizio poetico e verso il quale mantiene sempre un atteggiamento di incondizionata stima, come dimostra la fitta corrispondenza epistolare tra i due (Montanari, 2005).

Muore a Firenze nel novembre del 1589 e viene sepolta nella chiesa di S. Giovannino dei padri gesuiti (Girardi, 1970; Montanari, 2005).

Totale componimenti disponibili - Tipologia e metro

310, di cui 274 sonetti, 19 madrigali, 1 canzone, 7 canzonette, 5 ottave, 1 sestina, 3 capitoli in terza rima

Sonetti

274

Canzoni

1

Canzonette

7

Madrigali

19

Ottave/Strambotti

5

Sestine

1

Capitoli in terza rima

3

Manoscritti

Campobasso, Biblioteca Pasquale Albino, ms. 85, ff. 1r-20v [ode greca]

Perugia, Biblioteca Comunale Augusta, ms. G68, f. 212v [1 son.]

Roma, Biblioteca Angelica, ms. 1882, ff. 41r-v [3 son.]

Roma, Biblioteca Casanatense, ms. 897, f. 187r [1 son.]

Roma, Biblioteca Casanatense, ms. 3229 [274 son., 19 madr., 7 canzonette, 5 ott., 1 sest., 3 cap., 3 egloghe, 1 inno, 8 salmi.]

Presenza in antologia

Accolto, 1567: c. B1r, cc. B5r-B5v [3 son.]

Allori, 1823: 6, 19, 45, 59-61 [6 son.]

Asciutto, 1564: c. 38 v [1 son.]

Atanagi, 1561: c. 117 v [1 son.]

Baldacci, 1957: 275-6 [3 son.]

Bergalli, 1726a: 189-202 [18 son., 2 madr., 1 ott., 1 orazione, 1 salmo]

Bianchi, 2003: 165-77 [6 son., 2 madr. 1 ott.]

Bo, 1941: 54-5 [1 son.]

Cantù-Ronna, 1843: 1013-5 [4 son., 1 ott., 1 salmo]

Caro, 1569: c. 34 [1 son.]

Conti, 1560: 259-60 [2 son.]

Costa-Zalessow, 1982: 104-6 [2 son.]

Crescimbeni, 1730: 95-6 [1 son.]

De Blasi, 1930: 209-13 [4 son., 1 madr., 1ott.]

Domenichi, 1565: 620 [1 son.]

Flora, 1962: 159-60 [2 son.]

Forlani-Savini, 1991: 68-70 [3 son.]

Giunti, 1564: cC2v, cc. F1r-F2v [1 son., 1 canz.]

Milanesi, 1857: 335 [1 son.]

Panizza, 1563: c. B III r-C I v [4 son.]

Ronna, 1843: 95-104 [4 son., 1 ott., 1 salmo]

Sammarco, 1568: 94 [1 son.]

Stufa, 1566: c. FIIr-FIVv [7 son.]

Tobia, 1846: 23 [1 son.]

Trucchi, 1847: 359-61 [1 son., 3 madr.]

Varisco, 1565: cc. 6r-6v [1 son.]

Zatta, 1787: 242 [1 son.]

Presenza in edizioni di opere di altri autori

Arisio, 1706: p. 219 [1 son.]

Calzolai, 1561: c. a III v [1 son.]

Colucci, 1796: pp. 158-9 [2 son.]

Sordo, 1589: c. 123 [1 son.]

Varchi, 1821: 27 [1 son]

Varchi, 1573: c. 89 [1 son.]

Altre opere

3 egloghe, 8 salmi tradotti in endecasillabi e settenari rimati, 1 volgarizzamento di un’orazione , 1 inno in versi sciolti

Edizioni moderne di altre opere

Iconografia

2 ritratti (Bronzino, ca. 1561; Allori, ca. 1590) [Kirkham, 2006: 2, 4]

Autore scheda

Ciancola Alessio, D’Oriano Francesca

Data creazione scheda

07.05.24

Data aggiornamento scheda

07.06.24

Revisore scheda

Priscilla Santoro

Data revisione scheda

23.12.25

Stato della scheda

Revisionata

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